La Casa di Reclusione di Chiavari ospita una popolazione detenuta eterogenea, con circa la metà dei ristretti provenienti da Paesi del Nord Africa e dell’Europa dell’Est. Il presidio sanitario penitenziario si scontrava con criticità strutturali croniche quali sovraffollamento, carenza di personale, difficoltà nel garantire la continuità assistenziale e la complessa necessità di tutelare la privacy e la dignità dei detenuti all’interno di un ambiente dominato da rigide esigenze di sicurezza e controllo.
Per superare questi limiti, è stato introdotto un modello di cura innovativo che unisce la telemedicina a un utilizzo del metaverso: dal punto di vista organizzativo, gli orari del personale sono stati rimodulati per garantire una copertura sanitaria (dalle 8:00 alle 23;00), ottimizzando l’impiego dei medici tramite la piattaforma regionale “IT-Cura” per televisite e teleconsulti.
Il cuore del progetto è però la creazione di un ambiente sanitario virtuale immersivo, accessibile tramite visori per la realtà virtuale (VR), che è stato progettato e realizzato internamente, ricreando digitalmente l’ambulatorio dell’infermeria. Il detenuto, assistito fisicamente in loco da un infermiere, indossa il visore e incontra gli specialisti (collegati da remoto) sotto forma di avatar generici: questa soluzione garantisce un’elevata tutela della privacy e riduce il senso di intrusione tipico delle normali telecamere. Un aspetto rivoluzionario è che lo spazio virtuale non si limita alla stanza chiusa, ma offre uscite verso ampi ambienti naturali dove il paziente può muoversi liberamente pur restando seduto, permettendogli di “evadere” psicologicamente dagli spazi ristretti del carcere, mantenendo intatta la qualità del dialogo e l’efficacia della visita.
Tra i benefici già osservati vi è l’attivazione di 8 branche specialistiche attraverso il sistema di telemedicina, la presa in carico di 20 pazienti complessi, e un risparmio di 1100 ore annue di personale medico. Inoltre, l’accesso alle prestazioni è stato reso più continuativo e sistematico, anche per prestazioni rientranti nei LEA.

