Il Progetto Grandi Ospedali nasce dalla collaborazione degli ospedali italiani presenti tra i 250 migliori al mondo secondo Statista–Newsweek e da una rete crescente di istituzioni, imprese e realtà del sistema della salute, con l’obiettivo di far crescere e diffondere le eccellenze sanitarie del Paese.
FIASO, Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, è partner strategico del progetto e ne sostiene lo sviluppo, valorizzando per le aziende associate le opportunità di innovazione, confronto e crescita generate da Grandi Ospedali.

Il progetto Grandi Ospedali e gli Open Meetings

Il Progetto Grandi Ospedali si propone come uno dei motori dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile della sanità italiana, mettendo in rete strutture, istituzioni, comunità scientifiche, imprese e cittadini in un ecosistema di lavoro condiviso orientato al cambiamento reale.

Opera attraverso una serie integrata di iniziative concrete: reti di laboratori dedicati allo sviluppo di applicazioni avanzate di intelligenza artificiale dialogica e fattuale; cantieri progettuali pilota che diventano laboratori di sistema per sperimentare modelli organizzativi, clinici e tecnologici in contesti reali; uno spazio formativo paritetico in cui professionisti, manager, ricercatori e stakeholder sviluppano la capacità di lavorare insieme in situazioni complesse e di essere protagonisti del cambiamento. A queste azioni si affiancano una piattaforma digitale che assicura continuità ai lavori dei laboratori, uno spazio strutturato di Open Innovation del sistema pubblico, un programma di eventi, una produzione editoriale e un’attività di comunicazione continua — anche attraverso un magazine dedicato — che rendono visibili risultati e impatti.

Elemento centrale del progetto è la creazione e la cura di una community di innovatori, in cui la Community degli Ambassador della Sanità Italiana svolge il ruolo di rete attiva di riferimento per lo sviluppo e la diffusione delle eccellenze, mettendo in relazione competenze diverse e facendo da catalizzatore di idee e progetti condivisi.

Gli Open Meetings sono l’epicentro fisico del progetto: incontri annuali, costruiti con un format laboratoriale, in cui organizzazioni sanitarie, istituzioni, università, imprese e rappresentanze civiche si confrontano e co-progettano. In questo contesto vengono affrontati temi strategici e definiti obiettivi concreti, generando soluzioni innovative, sostenibili e replicabili che le strutture possono implementare per migliorare — in modo misurabile — la capacità del sistema sanitario di operare in contesti complessi, l’efficacia delle cure e l’equità di accesso per i cittadini.

Gli Ambassador della Sanità Italiana

Antonio Davide Barretta, Direttore Generale, AOU Senese — DG Ospedale Fondatore

Paolo Bordon, Direttore Generale del Dipartimento Sanità e Servizi Sociali, Regione Liguria — Già DG Ospedale Fondatore

Marco Bosio, Direttore Generale, ASST Rhodense, Milano — Già DG Grande Ospedale

Marco Callisto Bravi, Direttore Generale Ospedale Borgo Trento, Verona — Grande Ospedale

Silvia Briani, Direttore Generale, AOU Pisana — DG Ospedale Fondatore

Riccardo Bui, Direttore Generale, Istituto Clinico Humanitas, Rozzano — Grande Ospedale

Luigi Cajazzo, Direttore Generale, Presidio Ospedaliero Spedali Civili di Brescia — Grande Ospedale

Monica Calamai, Commissaria Straordinaria, ASP di Crotone — Già DG Ospedale Fondatore

Alessandro Caltagirone, Direttore Generale, ASP Siracusa – Presidenza FIASO

Eva Colombo, Direttore S.C. Gestione Risorse Umane e Formazione, ASST Lariana – Presidenza FIASO

Antonio D’Amore, Direttore Generale, AORN A. Cardarelli, Napoli — Presidenza FIASO

Antonio D’Urso, Direttore Dipartimento Salute e Politiche Sociali, Provincia Autonoma di Trento – Presidenza FIASO

Giuseppe Dal Ben, Direttore Generale, AOU Padova — Grande Ospedale

Marco Damonte Prioli, Direttore Generale, Ospedale San Martino, Genova — DG Ospedale Fondatore

Daniela Donetti, Direttore Salute e Welfare, Regione Umbria — Già DG Grande Ospedale

Marco Elefanti, Direttore Generale, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Roma — Grande Ospedale

Chiara Gibertoni, Direttore Generale, AOU — Policlinico S. Orsola-Malpighi, Bologna — Grande Ospedale

Giovanni La Valle, Direttore Generale, ASL TO3 — Già DG Grande Ospedale

Francesco Locati, Direttore Generale Ospedale Papa Giovanni XXIII, Bergamo — Grande Ospedale

Massimo Lombardo, Direttore Generale, AREU — Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, Milano — Già DG Grande Ospedale

Giuseppe Longo, Direttore Generale, AOU Federico II, Napoli — DG Ospedale Fondatore

Cristina Marchesi, Già Direttore Generale, IRCCS Arcispedale Santa Maria Nuova, Reggio Emilia

Giovanni Migliore, Direttore Generale, ARESS — Agenzia Regionale Strategica per i Servizi Sanitari ed il Sociale della Puglia — Presidenza FIASO

Carlo Nicora, Direttore Generale, Fondazione Molina Varese — Presidenza FIASO

Paolo Petralia, Direttore Generale ASL 4 Liguria — Presidenza FIASO — Coordinatore Community Ambassador

Mario Piccinini, Direttore Generale Ricerca e Università, IRCCS Sacro Cuore — Don Calabria, Verona — Già DG Grande Ospedale

Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale, ASL Roma 1 — Già DG Ospedale Fondatore

Maria Beatrice Stasi, Ambassador della Sanità italiana; Già Direttore Ospedale Papa Giovanni XXIII, Bergamo — Già DG Grande Ospedale

Alberto Zoli, Direttore Generale Grande Ospedale Metropolitano Niguarda — Grande Ospedale

Gli Open Meeting

Board dell’Open Meeting

  • Assessore alla salute dalla Regione ospitante
  • Il Rettore della/e Università ospitante/i
  • La Direzione strategica della struttura/e sanitaria/2 ospitante/i
  • Coordinatore degli Ambassador
  • La Giunta Strategica degi Ambassador

Il Board dell’Open Meeting si avvale di un Comitato Esecutivo che supporta la società Koncept nelle attività organizzative e nel coinvolgimento dei partner nei laboratori e nelle altre iniziative.

I laboratori e gli obiettivi strategici

La definizione degli obiettivi strategici assegnati ai laboratori è un processo partecipativo che coinvolge l’intero ecosistema del progetto, con l’obiettivo di generare soluzioni concrete, sostenibili e trasferibili al sistema sanitario.

Ogni obiettivo prevede almeno un Owner — una struttura o un’entità proponente che porta un problema reale, ha un interesse diretto alla sua soluzione e si impegna a sostenerne l’implementazione. L’Owner non riceve risposte preconfezionate: apre il tema a contributi multidisciplinari, arricchisce la propria visione con prospettive diverse e si fa carico della continuità operativa. È questo meccanismo che trasforma i laboratori in veri incubatori di innovazione condivisa, radicata nelle organizzazioni e non sospesa nell’astrazione.

Gli obiettivi strategici vengono individuati in modo coerente con le attività già sviluppate nel progetto, seguendo tre linee guida:

  • Contributo istituzionale — una parte degli obiettivi è proposta direttamente dalle organizzazioni ospitanti (Regione, Aziende sanitarie, Università), con il formale impegno dell’Owner a sostenerne l’attuazione nel proprio contesto.

  • Continuità progettuale — alcuni obiettivi derivano da iniziative già in corso o da programmi attivi del progetto: AI Camp, corso di specializzazione universitaria per farmacisti; Change Camp, il campus del cambiamento per le direzioni strategiche delle aziende sanitarie; i progetti focalizzati HumanCare, per l’umanizzazione delle cure, e Convergenze di Cura, per l’integrazione tra ospedale e territorio.

  • Input degli stakeholder — una quota significativa degli obiettivi nasce dai contributi degli Ambassador, dei partner e degli altri attori del sistema, traducendo le esigenze emergenti in azioni concrete dentro i laboratori.

Questo approccio garantisce equilibrio tra priorità istituzionali, continuità progettuale e capacità del sistema di generare innovazione dal basso, valorizzando il contributo di tutti gli attori coinvolti.