L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena ha adottato numerose strategie di umanizzazione delle cure basate sul principio che l’ambiente fisico e relazionale abbia un impatto diretto sul percorso terapeutico e sul benessere della persona. L’obiettivo è trasformare l’ospedale da una struttura puramente tecnica a un luogo di cura integrata, capace di rispondere anche alle esigenze psico-emotive dei pazienti.

Di seguito sono i principali progetti adottati dall’Azienda:

  • l’Ospedale Civile di Baggiovara è il primo “Ospedale Dementia Friendly” in Italia. Per ridurre lo stress e prevenire il delirium, sono state create delle stanze che offrono terapie non farmacologiche basate sulla stimolazione multisensoriale, utilizzate anche nelle cure palliative per migliorare il comfort nel fine vita;
  • la Biblioteca Ospedaliera (“La Tana della Lettura”): pensata per Pazienti, Dipendenti e studenti, è collocata all’ingresso principale del Policlinico di Modena; questa biblioteca è stata allestita con arredi caldi e familiari, in modo da creare un angolo accogliente destinato alla lettura quale presidio culturale e terapeutico: riduce l’ansia delle persone in attesa di ricovero, rappresenta uno spazio di decompressione emotiva per il personale sanitario. La biblioteca offre un servizio di lettura “al letto del Paziente”, da parte di un Operatore, per tutte le persone che lo desiderano e che non sono in condizioni di raggiungere la biblioteca;
  • con il progetto “Coloriamo la Radiologia dei bambini”, le sale di diagnostica e preparazione alla risonanza magnetica sono state decorate con stampe di personaggi fantastici per rilassare i piccoli pazienti; – in radioterapia, il progetto “Il fantastico mondo di Tommy” utilizza speciali videoproiettori 3D nelle sale di radioterapia pediatrica. Le proiezioni raccontano le avventure del robottino Tommy, trasformando i macchinari in elementi di gioco per aiutare i bambini ad affrontare le cure con minor paura ed ansia;
  • spazi normalmente dedicati alla fisioterapia sono stati aperti ad attività non convenzionali. Il progetto “Endogym” offre percorsi di yoga e mindfulness per pazienti con endometriosi, mentre “Tracce di Frida: il corpo resiliente” propone incontri di danza per donne affette da malattie infiammatorie croniche intestinali, al fine di migliorare la percezione del proprio corpo dopo interventi chirurgici.

L’Ospedale di Baggiovara ha aperto i propri spazi per ospitare l’Alzheimer Fest, un festival volto a combattere lo stigma sulla demenza. Tra le iniziative più originali, l’inserimento di percorsi di “disorientamento collettivo” con segnaletica errata per far immedesimare i visitatori nella condizione dei pazienti.