L’Azienda Ospedaliero-Universitaria (AOU) di Modena ha intrapreso un percorso d’innovazione tecnologica per migliorare la sicurezza clinica dei pazienti più vulnerabili e semplificare l’accesso ai servizi sanitari per tutti i cittadini. In un territorio esteso per circa 100 km, le distanze fisiche rappresentano un ostacolo e una fonte di stress per l’utenza che deve recarsi nei luoghi di cura. Per rispondere a queste sfide, l’Azienda ha attuato delle soluzioni digitali.
La prima area di intervento riguarda l’assistenza e la sicurezza dei pazienti affetti da demenza, che, trovandosi in un ambiente sconosciuto, possono manifestare il wandering (tentativo di allontanamento incontrollato), che li espone a rischi per la salute, come le cadute, e genera forte ansia in operatori sanitari e familiari. L’AOU di Modena ha risposto implementando un progetto pilota presso l’UOC di Geriatria dell’;Ospedale Civile di Baggiovara, avvalendosi di una rete di antenne Wi-Fi con protocollo Bluetooth Low Energy (BLE). Ai pazienti a rischio viene fornito un dispositivo simile a un orologio che funge da localizzatore. Se il paziente esce dall’area monitorata, il sistema invia un avviso sui computer del reparto e sui cellulari del personale in servizio, garantendo un intervento tempestivo da parte del personale sanitario. Il tutto avviene nel pieno rispetto della privacy tramite l’anonimizzazione dei dati e il consenso informato.
La seconda macroarea si concentra sulla semplificazione burocratica e sul miglioramento dell’accessibilità, con lo scopo di ridurre gli spostamenti fisici e ottimizzare i tempi della vita quotidiana, un’esigenza emersa anche dall’ascolto delle associazioni di volontariato.
L’AOU ha sviluppato tre soluzioni principali:
- accoglienza tramite digital kiosk: agli ingressi delle strutture sono stati posizionati dei totem che registrano il codice fiscale, assegnano un numero e indicano l’area di attesa in cui recarsi, orientando le persone;
- refertazione digitale criptata: per evitare ai pazienti di dover tornare in ospedale fisicamente, i referti vengono inviati in formato PDF protetto tramite e-mail, la cui password di decriptazione viene inviata via SMS, risparmiando tempo e costi di spostamento al paziente;
- ritiro decentralizzato dei referti radiologici: in collaborazione con l’AUSL di Modena, sono state istituite nove aree distribuite su tutto il territorio dove i cittadini possono ritirare i referti e le immagini su CD, previa prenotazione online, godendo del beneficio di una sede più vicina al proprio domicilio indipendentemente da dove è stato eseguito l’esame strumentale.
Queste iniziative testimoniano che la tecnologia rappresenta una leva per l'umanizzazione delle cure, capace di coniugare l’efficienza organizzativa con un’attenzione alla dimensione relazionale.

